Scuola Superiore Internazionale di Medicina

Veterinaria Omeopatia "Dott. Rita Zanchi"

Cortona (AR)

 

I Casi Ufficialmente Considerati Incurabili

(Epilessia - Atopia grave)

Dr.ssa Alessandra Ricciotti

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Premessa: 

Esistono delle condizioni patologiche nei confronti delle quali la medicina così detta allopatica o ufficiale può fare poco o addirittura nulla.
Mi riferisco all’EPILESSIA, dove, una volta giunti alla diagnosi possiamo solo somministrare, molto spesso per tutta la vita del paziente, sostanze chimiche per alleviare le sue sofferenze e/o impedirne la morte nei momenti di crisi convulsiva. E’ indubbio che, se queste molecole sono da una parte un ottimo “salvavita”, dall’altra si ripercuotono negativamente sulla vita di relazione dei soggetti trattati e sulla qualità dell’esistenza svolta da questi animali e dai loro proprietari. Mi riferisco ancora all’ ATOPIA in forma grave, comunemente trattata con cortisonici i quali, possono produrre da subito o dopo anni di assunzione, degli effetti indesiderati a volte incompatibili con la vita del paziente (ulcere del tratto gastroenterico, Cushing iatrogeno, ecc...).
Ritengo che la medicina omeopatica sia un valido aiuto sempre, in ogni situazione patologica, da sola o unita alla medicina tradizionale, ma quando DA SOLA risolve questi casi, la considero indispensabile.

BILLY

Segnalamento: Barboncino nano maschio castrato, 6 anni. 

Anamnesi remota: ad 8 mesi di vita castrazione per criptorchidismo bilaterale. 

A 9 mesi viene diagnosticata la necrosi asettica della testa del femore sinistro con conseguente intervento chirurgico di asportazione della stessa.
Dopo otto mesi inizia la dermatite, da subito molto pruriginosa localizzata ad addome ascelle e padiglioni auricolari. Il 5.01 .95 inizia la terapia vaccinica, ma alla terza dose i! cane presenta vomito frequente e violento che non risponde alla metoclopramide, con orticaria diffusa (reazione vaccinale). Il 20.09.95 il cane inizia a presentare un aspetto cushingoide con divaricazione dei gomiti e cedimento dell’arto posteriore operato.
Nella storia clinica del paziente si susseguono episodi di diarrea con sangue ogni volta regolarmente trattati. Ricorrono vari cicli di terapia con cortisone, cefalosporine e antimicotici per tenere «sotto controllo» la dermatite. Il 18.10.95 viene eseguito un esame istologico che conferma la diagnosi. A Gennaio 96 si inizia di nuovo una vaccinoterapia fornita da una ditta diversa da quella precedente subito interrotta per t’insorgere degli stessi problemi.
112.11.94 (dopo tre mesi dalla comparsa del prurito e dall’inizio della terapia cortisonica) il cane presenta debolezza e zoppia all’arto anteriore sinistro con assenza di febbre ed impossibilità a localizzare il dolore. La zoppia evolve con ingrandimento del linfonodo regionale e dolore spiccato alla palpazione. Dopo qualche giorno di impacchi si apre un ascesso, segue terapia antibiotica e la zoppia scompare.

Anamnesi recente: da due anni il cane ha cessato di assumere cortisonici a causa dell’insorgenza di un Cushing iatrogeno. 

Sintomatologia clinica: il cane è quasi completamente privo di pelo (diapositive), il prurito è talmente intenso che lo porta a ferirsi e a mordersi, la cute presenta tutti i segni dell’infiammazione acuta. 

Diagnosi clinica: atopia gravissima. 

Prognosi clinica: alla luce della risposta del soggetto ai trattamenti farmacologici la prognosi è infausta. 

Sintomatologia omeopatica: «E’ dolcissimo, gli piace tanto giocare, da sempre gioca a nascondino con i componenti della famiglia. Quando le due ragazzine con le quali gioca più spesso partono per una vacanza è molto avvilito, dorme in continuazione, è mortificato, ma appena percepisce il loro rientro diventa “elettrico”. 

Cerca sempre il contatto fisico e le coccole. Con gli estranei si comporta proprio male, è aggressivo, se lo accarezzano lui li addenta, va detto che da cucciolo non era così, più passa il tempo e più peggiora.
Fino a due anni fa si avvicinava a tutti i cani che incontrava per conoscerli, fiducioso e senza paura, ultimamente come li vede abbaia. 
Vuole stare sempre in compagnia, accetta la solitudine solo di mattina (sa che tutti noi andiamo al lavoro, ma di pomeriggio se lasciato solo ulula e piange.
Non vuole stare in terra, ma sempre su poltrone e sedie, se glielo impediamo piange. Quando piove categoricamente non esce, anche se è tempo umido si comporta così “sente l’umidità dell’aria”, il bagno lo subisce rassegnato, mentre la neve non lo infastidisce. Intelligente, quando ha fame prende il piatto in bocca e ce lo porta. A volte abbiamo l’impressione che il cane partecipi alle nostre sofferenze, tanto che per gioco facciamo finta di essere tristi e Billy che è un ipersensibile viene subito a consolarci leccandoci.. Molto geloso, odiava profondamente il fidanzato di una delle due ragazze bastava dire “Francesco” e lui ringhiava.
Netta avversione (senza motivo) alla scopa, è sufficiente aprire lo sportello del vano scope, che Billy inizia ad abbaiare e a morderla con rabbia.
Se in famiglia qualcuno alza la voce lui si preoccupa e si mortifica. E’ infastidito dai rumori violenti: “si mette subito all’erta”.
Non sopporta i movimenti veloci, per esempio abbaia ed insegue le persone che corrono, abbaia ai ragazzini che escono da scuola, non sopporta il cane dei vicini che abbaia sempre.
E’ un testardo, deve fare quello che decide lui e se si mette in testa una cosa se la ricorda anche dopo ore e la pretende, per esempio in passeggiata dobbiamo camminare dove decide lui.
Non sopporta di essere toccato sulle zampe e sulla coda, se lo facciamo ci mostra i denti. Freddoloso, ama il caldo e cerca il sole per sdraiarsi. Con l’appetito va a periodi ma da sempre non ha orario: mangia quando ha voglia anche di notte. In assoluto preferisce i dolci ed i cibi saporiti e ben conditi. Non mangia il pesce e se glielo mescoliamo nella sua pappa regolarmente vomita. Spesso ha diarrea e fino allo scorso anno in certi periodi era presente del sangue rosso vivo nelle feci.
Anche se è castrato monta le nostre gambe e corteggia le femmine».

  S.M.V.M.

 1. AFFETTUOSO (cerca sempre il contatto fisico con noi) 

2. PARTECIPA ALLE SOFFERENZE ALTRUI (...tanto che per gioco facciamo finta di essere tristi.. .viene subito a consolarci leccandoci...) 

3. SENSIBILE A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE (...infastidito da rumori violenti.. .non sopporta i         movimenti veloci.., le persone che corrono.., il cane dei vicini che abbaia sempre... .etc..) (21 rimedi,         Phosphorus unico rimedio in terzo grado)

4. DITTATORIALE (...deve fare quello che decide lui...) 

5. AWERSIONE AD ESSERE AVVICINATO (paura - avvicinarsi - altri; toccato) (6 rimedi, Phosphorus unico rimedio                   in terzo grado) 

6. NETTA AVVERSIONE AL PESCE 

7. IPERSESSUALE (...anche se castrato monta le gambe e corteggia le femmine...)

 Diagnosi omeopatica: Quadro analogico di PHOSPHORUS

Prognosi omeopatica: Energia vitale buona in quantità e qualità. Prognosi omeopatica favorevole, ma c’è una lunga storia di soppressioni.

 1ª Prescrizione: PHOSPHORUS 30 CH.

 Controllo dopo 20 giorni: «lì cane è più tranquillo, non mi sveglia più alle 5 della mattina lamentandosi, si muove allegro per la casa (la sua vita si svolgeva su sedie e divani). Progressivamente si è grattato di meno, è comparsa una forte zoppia all’arto anteriore sinistro e da qualche giorno ci sembra che stia ricomparendo il prurito».

Prescrizione: PHOSPHORUS 30 CH diluito e dinamizzato per tre giorni, poi 35 K.

Controllo dopo due mesi e mezzo: «Dopo il rimedio il cane è ritornato ad essere più allegro. La zoppia si è attenuata ma ogni tanto è presente, il pelo è notevolmente ricresciuto. Da qualche giorno è ricomparso il prurito e l’infiammazione cutanea».

Prescrizione: PHOSPHORUS 200 CH.

Nei giorni che seguono il cane fa le scale da solo (fatto incredibile per i proprietari!), è più agitato e vispo del solito. Dopo due giorni dall’assunzione del rimedio vomita ripetutamente, dopo 4 giorni presenta diarrea frequente e vomito con sensorio normale e appetito mantenuto. Contemporaneamente il prurito si va intensificando, l’animale emana un pessimo odore. Dopo 5 giorni dall’assunzione del rimedio, l’animale torna tranquillo e progressivamente il peggioramento si attenua.
Controllo dopo un mese: il carattere del cane è cambiato totalmente: è diventato allegro, in ambulatorio esplora curioso l’ambiente, scodinzolando invita i proprietari a giocare con lui. 

Il pelo ha ricoperto oltre il 50% della superficie corporea, anche se da qualche giorno è ricomparso un leggero rossore insieme ad un modico prurito (la ricomparsa del pelo segue perfettamente la legge di guarigione).

Prescrizione: PHOSPHORUS MCH

Subito dopo l’umore del cane è ottimo ma progressivamente aumenta il prurito. Nei giorni che seguono riprende una forte infiammazione cutanea: il cane si gratta disperatamente fino a ferirsi. Piange per il forte prurito e per l’otite che si è ripresentata in forma acuta. Con la bocca e dove può, si strappa tutto il pelo.

Prescrizione: PHOSPHORUS 5 CH ed il peggioramento si attenua.

 In seguito, valutando i parametri, stato mentale-prurito, ho ripetuto PHOSPHORUS 5 CH 30 CH, 200 CH ogni volta ripetendo la stessa potenza diluita e dinamizzata. Attualmente con la 200 CH il cane ha concretizzato diversi risultati:

1) miglioramento mentale netto (gioca, è indipendente, cammina per la casa e fa le scale da solo);

2) il prurito non compare se non come sintomo fugace (parametro), la cute presenta tutti i segni del processo di guarigione (non è rossa, non è calda, non è edematosa, assume una colorazione prima nerastra e poi rosa, etc....);

3) il pelo va progressivamente e lentamente ricrescendo, possiamo affermare che quasi tutto il como dell’animale è ricoperto da una fitta peluria tranne l’addome, zona dalla quale, mi riferiscono i proprietari, è iniziato il sintomo prurito insieme ai padiglioni auricolari.

 

HALFER 

Segnalamento: Yorkshire terrier maschio 8 anni 

Anamnesi remota: epilessia insorta ad I anno di vita. Trattata da subito data la gravità e la frequenza degli episodi convulsivi con fenobarbitale. Niente altro da segnalare. 

Anamnesi recente: nonostante nel corso degli anni le dosi di farmaco siano state progressivamente aumentate e corredate da bromuro di potassio per os e da diazepam i.m. e e.v. nell’urgenza, il soggetto continua a manifestare episodi convulsivi sempre piu frequenti, più duraturi e più gravi. Spesso dermatiti con cute uniformemente arrossata, forfora e prurito su tutto il corpo. 

Sintomatologia clinica: convulsioni motorie generalizzate, improvvise, frequenti (5/6 episodi/mese), a volte raggruppate, che coinvolgono l’intero corpo, di durata ed intensità variabile con perdita della conoscenza. 

Referti di laboratorio e strumentali: I proprietari si rifiutano di anestetizzare il cane (visto il suo carattere) dopo 7 anni di trattamento farmacologico per effettuare i prelievi di sangue. 

Diagnosi clinica: epilessia (idiopatica?).

Sintomatologia omeopatica: «Molto agitato, non fa amicizia con nessun cane, è molto aggressivo anche se gli altri cani sono più grandi di lui. Con le femmine difficilmente è aggressivo. Nei riguardi delle persone con le quali convive è autoritario: decide lui quali sono i momenti di confidenza, altrimenti si rivolta.
Per alcune persone ha un’antipatia particolare, per esempio i bambini oppure gli adulti che hanno una voce acuta.
Odia chi si muove troppo, i movimenti bruschi, i gatti.
E’ estremamente sensibile, per esempio si accorge quando sbaglia e viene subito a leccare le nostre mani. Quando viene rimproverato si mortifica tanto e non perdona fino a che non andiamo a fargli delle coccole.
Non mangia fino a che noi non rientriamo in casa.
Intelligente, gli manca la parola, sembra una persona, capisce tutto. Cerca sempre il contatto fisico con noi.
Ha il terrore dei temporali, in particolare dei tuoni (è infastidito dai rumori in generale), trema, piange e cerca protezione, assume questo comportamento da appena inizia a piovere, la stessa cosa è avvenuta in occasione del terremoto e avviene regolarmente ogni volta che lo carichiamo in auto: trema, non vuole salire, respira frequentemente e a volte vomita.
Le crisi epilettiche sono più gravi e frequenti di sera, sono sempre avvenute in casa e lo lasciano esausto. Al termine di ogni crisi fa sempre delle grandi bevute di acqua.
Non gli piace fare il bagno, lo sopporta. E’ sensibile al freddo.
Ha un appetito capriccioso, sia nei gusti che nella quantità. Netta avversione al pesce».

SUM.V.M.

 1.  PAUROSO: sintomo molto marcato sia in ambulatorio che nelle visite domiciliari 

2.  IPERSENSIRILE A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE (chi si muove troppo.. .i movimenti bruschi   i gatti    il temporale   l’automobile  il terremoto) 

3.  AFFETTUOSO (cerca sempre il contatto fisico con noi) 

4. TERRORE DEI TEMPORALI 

5. CONVULSIONI EPILETTICHE 

6. AVVERSIONE AL PESCE 

Diagnosi omeopatica: Quadro analogico di PHOSPHORUS 

Prognosi omeopatica:  Favorevole, ma c’è una lunga storia di soppressioni ed una sintomatologia grave. 

Prescrizione: Gennaio 98 PHOSPHORUS 30 CH 

Controllo dopo i mese: «il cane è più tranquillo e “coccolone”. In casa segue continuamente la proprietaria e pretende le attenzioni. Vuole stare sempre in nostra compagnia. E’ sempre cattivo con gli estranei e con gli altri cani. Non c’è stata nessuna crisi epilettica, almeno nei momenti in cui siamo stati in casa.»

Prescrivo PHOSPHORUS 30 CH diluito e dinamizzato i volta al giorno per 3 giorni.

Controllo dopo i mese: «Il cane non ha avuto nessuna crisi. Non notiamo grossi cambiamenti. »

Prescrizione: PHOSPHORUS 200 CH: seguono immediatamente 2 crisi epilettiche non gravi a distanza di qualche ora (non vengono usati i farmaci d’urgenza). Poi più nulla. Controllo Aprile 98: «lI cane è decisamente più tranquillo. Ci sembra meno pauroso e più indipendente, a volte si gratta e sulla pelle ha molta forfora. Non ha più avuto crisi epilettiche. »

Prescrivo: PHOSPHORUS 35 K e riduco di 1/3 la posologia dei farmaci allopatici. Controllo Maggio 98: «Negli ultimi giorni ci sono state 4/5 crisi leggere. Il cane in generale è più coccolone ma ci sembra più pauroso per ogni minima vibrazione o rumore e più aggressivo con gli estranei.»

Prescrivo: PHOSPHORUS 35 K

Controllo Agosto 98: «Piccole e rare crisi non gravi. Dermatite con forfora guarita. Ha sempre un brutto carattere.»

Prescrizione: PHOSPHORUS 200 CH diluito e dinamizzato.

Controllo Ottobre 98: «Non notiamo cambiamenti. Ci sono state piccole crisi non gravi. E’ sempre tanto aggressivo con le persone estranee e con gli altri cani.»

 S.M.V.M

 1. IPERSENSIBILITÀ A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE 

2. PAURA DEL TEMPORALE - PRIMA DEL TEMPORALE - (quattro rimedi) 

3. AVVERSIONE A CERTE PERSONE (tredici rimedi, non c’è Phosphorus ma Natrum Carbonicum in terzo grado) 

NOTA: Natrum Carbonicum non è presente alla voce “convulsioni epilettiche” Prescrizione: NATRUM CARBONICUM 15 CH

 Controllo Novembre 98: «E’ subito seguita una crisi leggera, poi più niente. E’ molto più tranquillo, calmo, dorme tanto. E’ affettuoso con tutti, vuole le coccole da tutti, anche dagli estranei. »

Prescrizione:            NATRUM CARBONICUM 15 CH diluito e dinamizzato per 3 giorni contemporaneamente riduco la posologia dei farmaci allopatici.

Controllo Gennaio 99: «Sono seguite 2 leggere crisi, poi ha avuto una tracheite che ha avuto spesso nei primi anni di vita e che non presentava più da anni per 2/3 giorni; si gratta spesso ed è ricomparsa molta forfora. Il carattere è decisamente migliorato». Finalmente riusciamo a fare un prelievo di sangue.

Prescrizione: NATRUM CARBONICUM 30 CH, elimino totalmente i farmaci allopatici. Seguono due piccole crisi a distanza di poche ore.

Controllo Aprile 99: Da Gennaio 99 il cane assume tutti i giorni esclusivamente NATRUM CARBONICUM 35 K e non ha più presentato nessuna crisi.

NELLY

Segnalamento: Barboncino nano, femmina, 6 mesi. 

Anamnesi remota: sconosciuta fino alla data dell’acquisto che corrisponde ai tre mesi di vita dell’animale. 

Anamnesi recente: circa un mese fa il cane ha iniziato ad avere attacchi epilettici molto frequenti: in due giorni ha avuto 11 crisi sia di giorno che di notte. 

Sintomatologia clinica: convulsioni motorie generalizzate, improvvise e frequenti, a volte raggruppate che coinvolgono l’intero corpo di durata ed intensità variabile con perdita della conoscenza, opistotono, sciarorrea intensa. Terminata la crisi l’animale sembra non vedere e di conseguenza per qualche minuto urta contro ogni ostacolo. 

Diagnosi clinica: epilessia idiopatica. 

Sintomatologia omeopatica: «E’ un’agitata, è un’ ansiosa, è molto legata a me e non sì allontana mai.

E’ molto gelosa di me. Se presto attenzione ad animali o persone mugola o si mette in meno. Vuole stare al centro dell’attenzione, vuole essere coccolata, giocherebbe con tutti, persone ed animali. Si stanca presto però del gioco, allora si ritira nel suo posto e non vuole essere disturbata.
E’ una “chiacchierona" mugola in continuazione e sembra chiedere quello che vuole. Si è sempre nascosta nei posti più strani, spesso senza motivi apparenti. Quando litighiamo o alzo la voce la cagna non lo sopporta, inizia a tremare, mugola poi corre a nascondersi.
A volte ha comportamenti strani: se per esempio entra qualcuno in casa la cagnetta si nasconde sotto il letto come se avesse paura di qualcosa, se la chiamo non obbedisce mentre di solito è molto obbediente. Non si comporta così costantemente nè questo avviene sempre con le stesse persone. E’ una reazione imprevedibile. Odia le porte chiuse: inizia a lamentarsi e a gemere. Ipersensibile a tutti i rumori ma è letteralmente terrorizzata dallo squillo del telefono mentre è indifferente a quello del campanello che stranamente è anche più rumoroso. Ha sempre mangiato poco, ci sono dei giorni nei quali non mangia affatto. Preferisce il pollo.
Molto freddolosa, quando ha freddo inizia a tremare. La prima volta che si è presentata una crisi, sembrava fosse un attacco di panico, è arrivata correndo, con gli occhi sbarrati e si sollevava sulle zampe toccandoci come per chiedere aiuto. Poi ha cominciato a correre all’impazzata, annusando in continuazione il pavimento. Questo avviene regolarmente ogni volta che si presenta una crisi. Molta bava alla bocca, diventa rigida, tesa. Dopo le convulsioni riprende a correre e sbatte ovunque, poi mangia delle quantità di cibo inimmaginabili per la sua mole».

S.M.V.M 

1. GELOSIA 

2. IPERSENSIBILE AL RUMORE 

3. IPERSENSIBILE Al LITIGI (quattro rimedi) 

4. ANSIA 

5. AGITAZIONE (irrequietezza) 

6. CONVULSIONI EPILETTIFORMI: che corre come un topo (dieci rimedi) - schiuma alla bocca

7. GEMITI E LAMENTI 

Diagnosi omeopatica: Quadro analogico di IGNATIA 

Prognosi omeopatica: favorevole per la quantità e la qualità dei sintomi ma bisogna tenere presente la gravità della sintomatologia. 

1.ª Prescrizione: IGNATIA O,6/LM 

Dopo una settimana mi telefona il proprietario dicendo: «Non ho mai visto la mia cagnetta giocare felice come in questi giorni, è veramente cambiata». 

Dopo circa 15 giorni dall’inizio della terapia il cane inizia a vomitare succhi gastrici più volte nell’arco della giornata. Prescrivo IGNATIA 35 K, riduco di 1/3 la posologia dei farmaci allopatici.

Dopo circa venti giorni le condizioni del cane sono stazionarie e ripeto IGNATIA O,6/LM: la cagna fin dai primi giorni dimostra un netto miglioramento mentale e nell’ultima settimana di assunzione torna in ambulatorio con una vistosa congiuntivite (vedi diapositive), iperlacrimazione e fotofobia. Sospendo il rimedio, riduco di 1/3 le terapie allopatiche. Dopo circa 50 giorni la congiuntivite è stazionaria, come il mentale del cane. Prescrivo IGNATIA 0,1 2ILM ed elimino totalmente i farmaci allopatici.

E’ trascorso un anno ed il cane non ha più avuto nessun tipo di problema.

NOTE: 

1) Alla voce “sintomatologia omeopatica» e ogni volta che riporto il simbolo "« »", mi riferisco alle espressioni spontanee dei proprietari. 

2) Ho omesso la prognosi clinica in entrambi i casi di epilessia in quanto non è possibile emetterla. 

Ogni forma epilettica è considerata un caso a se, la prognosi è sempre infausta per quanto riguarda la guarigione, si aspira con la terapia a tenere sotto controllo le crisi convulsive che sono imprevedibili.

ITER DIAGNOSTICO DI EPILESSIA 

1. Check-up completo su sangue particolare a: con riferimento - funzionalità epato-renale - calcemia - glicemia 

2. Livelli sierici degli acidi biliari pre e post prandiali  

= FORMA EPILETTICA 

3. Prelievo del liquido cefalo-rachidiano: se le crisi sono più di una al mese oppure si presentano raggruppate (nonostante la terapia) se l’animale presenta deficit neurologici  

4. Tac, risonanza magnetica, etc..

 

 

 

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