BILLY
Segnalamento:
Barboncino nano maschio castrato, 6 anni.
Anamnesi
remota: ad 8 mesi di vita castrazione per criptorchidismo bilaterale.
A
9 mesi viene diagnosticata la necrosi asettica della testa del femore
sinistro con conseguente intervento chirurgico di asportazione della
stessa.
Dopo otto mesi inizia la dermatite, da subito molto pruriginosa
localizzata ad addome ascelle e padiglioni auricolari. Il 5.01 .95 inizia
la terapia vaccinica, ma alla terza dose i! cane presenta vomito frequente
e violento che non risponde alla metoclopramide, con orticaria diffusa
(reazione vaccinale). Il 20.09.95 il cane inizia a presentare un aspetto
cushingoide con divaricazione dei gomiti e cedimento dell’arto
posteriore operato.
Nella storia clinica del paziente si susseguono episodi di diarrea con
sangue ogni volta regolarmente trattati. Ricorrono vari cicli di terapia
con cortisone, cefalosporine e antimicotici per tenere «sotto controllo»
la dermatite. Il 18.10.95 viene eseguito un esame istologico che conferma
la diagnosi. A Gennaio 96 si inizia di nuovo una vaccinoterapia fornita da
una ditta diversa da quella precedente subito interrotta per t’insorgere
degli stessi problemi.
112.11.94 (dopo tre mesi dalla comparsa del prurito e dall’inizio della
terapia cortisonica) il cane presenta debolezza e zoppia all’arto
anteriore sinistro con assenza di febbre ed impossibilità a localizzare
il dolore. La zoppia evolve con ingrandimento del linfonodo regionale e
dolore spiccato alla palpazione. Dopo qualche giorno di impacchi si apre
un ascesso, segue terapia antibiotica e la zoppia scompare.
Anamnesi
recente: da due anni il cane ha cessato di assumere cortisonici a
causa dell’insorgenza di un Cushing iatrogeno.
Sintomatologia
clinica: il cane è quasi completamente privo di pelo (diapositive),
il prurito è talmente intenso che lo porta a ferirsi e a mordersi, la
cute presenta tutti i segni dell’infiammazione acuta.
Diagnosi
clinica: atopia gravissima.
Prognosi
clinica: alla luce della risposta del soggetto ai trattamenti
farmacologici la prognosi è infausta.
Sintomatologia
omeopatica: «E’ dolcissimo, gli piace tanto giocare, da sempre
gioca a nascondino con i componenti della famiglia. Quando le due
ragazzine con le quali gioca più spesso partono per una vacanza è molto
avvilito, dorme in continuazione, è mortificato, ma appena percepisce il
loro rientro diventa “elettrico”.
Cerca
sempre il contatto fisico e le coccole. Con gli estranei si comporta
proprio male, è aggressivo, se lo accarezzano lui li addenta, va detto
che da cucciolo non era così, più passa il tempo e più peggiora.
Fino a due anni fa si avvicinava a tutti i cani che incontrava per
conoscerli, fiducioso e senza paura, ultimamente come li vede abbaia.
Vuole stare sempre in compagnia, accetta la solitudine solo di mattina (sa
che tutti noi andiamo al lavoro, ma di pomeriggio se lasciato solo ulula e
piange.
Non vuole stare in terra, ma sempre su poltrone e
sedie, se glielo impediamo piange. Quando piove categoricamente non esce,
anche se è tempo umido si comporta così “sente l’umidità
dell’aria”, il bagno lo subisce rassegnato, mentre la neve non lo
infastidisce. Intelligente, quando ha fame prende il piatto in bocca e ce
lo porta. A volte abbiamo l’impressione che il cane partecipi alle
nostre sofferenze, tanto che per gioco facciamo finta di essere tristi e
Billy che è un ipersensibile viene subito a consolarci leccandoci.. Molto
geloso, odiava profondamente il fidanzato di una delle due ragazze bastava
dire “Francesco” e lui ringhiava.
Netta avversione (senza motivo) alla scopa, è sufficiente aprire lo
sportello del vano scope, che Billy inizia ad abbaiare e a morderla con
rabbia.
Se in famiglia qualcuno alza la voce lui si preoccupa e si mortifica. E’
infastidito dai rumori violenti: “si mette subito all’erta”.
Non sopporta i movimenti veloci, per esempio abbaia ed insegue le persone
che corrono, abbaia ai ragazzini che escono da scuola, non sopporta il
cane dei vicini che abbaia sempre.
E’ un testardo, deve fare quello che decide lui e se si mette in testa
una cosa se la ricorda anche dopo ore e la pretende, per esempio in
passeggiata dobbiamo camminare dove decide lui.
Non sopporta di essere toccato sulle zampe e sulla coda, se lo facciamo ci
mostra i denti. Freddoloso, ama il caldo e cerca il sole per sdraiarsi.
Con l’appetito va a periodi ma da sempre non ha orario: mangia quando ha
voglia anche di notte. In assoluto preferisce i dolci ed i cibi saporiti e
ben conditi. Non mangia il pesce e se glielo mescoliamo nella sua pappa
regolarmente vomita. Spesso ha diarrea e fino allo scorso anno in certi
periodi era presente del sangue rosso vivo nelle feci.
Anche se è castrato monta le nostre gambe e corteggia le femmine».
S.M.V.M.
1.
AFFETTUOSO (cerca sempre il contatto fisico con noi)
2.
PARTECIPA ALLE SOFFERENZE ALTRUI (...tanto che per gioco facciamo finta di essere
tristi.. .viene subito a consolarci leccandoci...)
3.
SENSIBILE A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE (...infastidito da rumori
violenti.. .non sopporta i
movimenti veloci.., le persone che corrono.., il cane dei vicini che
abbaia sempre... .etc..) (21 rimedi,
Phosphorus unico rimedio in terzo grado)
4. DITTATORIALE (...deve fare quello che decide lui...)
5. AWERSIONE AD ESSERE AVVICINATO (paura - avvicinarsi - altri;
toccato) (6 rimedi, Phosphorus unico rimedio
in terzo grado)
6.
NETTA AVVERSIONE AL PESCE
7.
IPERSESSUALE (...anche se castrato monta le gambe e corteggia le
femmine...)
Diagnosi
omeopatica:
Quadro analogico di PHOSPHORUS
Prognosi
omeopatica:
Energia vitale buona in quantità e qualità. Prognosi omeopatica
favorevole, ma c’è una lunga storia di soppressioni.
1ª
Prescrizione: PHOSPHORUS
30 CH.
Controllo
dopo 20 giorni: «lì cane è più tranquillo, non mi sveglia più alle 5
della mattina lamentandosi, si muove allegro per la casa (la sua vita si
svolgeva su sedie e divani). Progressivamente si è grattato di meno, è
comparsa una forte zoppia all’arto anteriore sinistro e da qualche
giorno ci sembra che stia ricomparendo il prurito».
Prescrizione:
PHOSPHORUS 30 CH diluito e dinamizzato per tre giorni, poi 35 K.
Controllo
dopo due mesi e mezzo: «Dopo il rimedio il cane è ritornato ad essere più
allegro. La zoppia si è attenuata ma ogni tanto è presente, il pelo è
notevolmente ricresciuto. Da qualche giorno è ricomparso il prurito e
l’infiammazione cutanea».
Prescrizione:
PHOSPHORUS 200 CH.
Nei
giorni che seguono il cane fa le scale da solo (fatto incredibile per i
proprietari!), è più agitato e vispo del solito. Dopo due giorni
dall’assunzione del rimedio vomita ripetutamente, dopo 4 giorni presenta
diarrea frequente e vomito con sensorio normale e appetito mantenuto.
Contemporaneamente il prurito si va intensificando, l’animale emana un
pessimo odore. Dopo 5 giorni dall’assunzione del rimedio, l’animale
torna tranquillo e progressivamente il peggioramento si attenua.
Controllo dopo un mese: il carattere del cane è cambiato totalmente: è
diventato allegro, in ambulatorio esplora curioso l’ambiente,
scodinzolando invita i proprietari a giocare con lui.
Il
pelo ha ricoperto oltre il 50% della superficie corporea, anche se da
qualche giorno è ricomparso un leggero rossore insieme ad un modico
prurito (la ricomparsa del pelo segue perfettamente la legge di
guarigione).
Prescrizione: PHOSPHORUS MCH
Subito
dopo l’umore del cane è ottimo ma progressivamente aumenta il prurito.
Nei giorni che seguono riprende una forte infiammazione cutanea: il cane
si gratta disperatamente fino a ferirsi. Piange per il forte prurito e per
l’otite che si è ripresentata in forma acuta. Con la bocca e dove può,
si strappa tutto il pelo.
Prescrizione:
PHOSPHORUS 5 CH ed il peggioramento si attenua.
In
seguito, valutando i parametri, stato mentale-prurito, ho ripetuto
PHOSPHORUS 5 CH 30 CH, 200 CH ogni volta ripetendo la stessa potenza
diluita e dinamizzata. Attualmente con la 200 CH il cane ha concretizzato
diversi risultati:
1)
miglioramento mentale netto (gioca, è indipendente, cammina per la
casa e fa le scale da solo);
2)
il prurito non compare se non come sintomo fugace (parametro), la
cute presenta tutti i segni del processo di guarigione (non è rossa, non
è calda, non è edematosa, assume una colorazione prima nerastra e poi
rosa, etc....);
3)
il pelo va progressivamente e lentamente ricrescendo, possiamo
affermare che quasi tutto il como dell’animale è ricoperto da una fitta
peluria tranne l’addome, zona dalla quale, mi riferiscono i proprietari,
è iniziato il sintomo prurito insieme ai padiglioni auricolari.

HALFER
Segnalamento:
Yorkshire terrier maschio 8 anni
Anamnesi
remota:
epilessia insorta ad I anno di
vita. Trattata da subito data la gravità e la frequenza degli episodi
convulsivi con fenobarbitale. Niente altro da segnalare.
Anamnesi
recente:
nonostante
nel corso degli anni le dosi di farmaco siano state progressivamente
aumentate e corredate da bromuro di potassio per os e da diazepam i.m. e
e.v. nell’urgenza, il soggetto continua a manifestare episodi convulsivi
sempre piu frequenti, più duraturi e più gravi. Spesso dermatiti con
cute uniformemente arrossata, forfora e prurito su tutto il corpo.
Sintomatologia
clinica:
convulsioni
motorie generalizzate, improvvise, frequenti (5/6 episodi/mese), a volte
raggruppate, che coinvolgono l’intero corpo, di durata ed intensità
variabile con perdita della conoscenza.
Referti
di laboratorio e strumentali:
I
proprietari si rifiutano di anestetizzare il cane (visto il suo carattere)
dopo 7 anni di trattamento farmacologico per effettuare i prelievi di
sangue.
Diagnosi
clinica: epilessia
(idiopatica?).
Sintomatologia
omeopatica:
«Molto
agitato, non fa amicizia con nessun cane, è molto aggressivo anche se gli
altri cani sono più grandi di lui. Con le femmine difficilmente è
aggressivo. Nei riguardi delle persone con le quali convive è
autoritario: decide lui quali sono i momenti di confidenza, altrimenti si
rivolta.
Per alcune persone ha un’antipatia particolare, per esempio i bambini
oppure gli adulti che hanno una voce acuta.
Odia chi si muove troppo, i movimenti bruschi, i gatti.
E’ estremamente sensibile, per esempio si accorge quando sbaglia e viene
subito a leccare le nostre mani. Quando viene rimproverato si mortifica
tanto e non perdona fino a che non andiamo a fargli delle coccole.
Non mangia fino a che noi non rientriamo in casa.
Intelligente, gli manca la parola, sembra una persona, capisce tutto.
Cerca sempre il contatto fisico con noi.
Ha il terrore dei temporali, in particolare dei tuoni (è infastidito dai
rumori in generale), trema, piange e cerca protezione, assume questo
comportamento da appena inizia a piovere, la stessa cosa è avvenuta in
occasione del terremoto e avviene regolarmente ogni volta che lo
carichiamo in auto: trema, non vuole salire, respira frequentemente e a
volte vomita.
Le crisi epilettiche sono più gravi e frequenti di sera, sono sempre
avvenute in casa e lo lasciano esausto. Al termine di ogni crisi fa sempre
delle grandi bevute di acqua.
Non gli piace fare il bagno, lo sopporta. E’ sensibile al freddo.
Ha un appetito capriccioso, sia nei gusti che nella quantità. Netta
avversione al pesce».

SUM.V.M.
1.
PAUROSO: sintomo molto marcato sia in ambulatorio che nelle visite
domiciliari
2.
IPERSENSIRILE A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE (chi si muove troppo..
.i movimenti bruschi
i gatti
il temporale
l’automobile
il terremoto)
3.
AFFETTUOSO (cerca sempre il contatto fisico con noi)
4.
TERRORE DEI TEMPORALI
5.
CONVULSIONI EPILETTICHE
6.
AVVERSIONE AL PESCE
Diagnosi
omeopatica:
Quadro
analogico di PHOSPHORUS
Prognosi
omeopatica:
Favorevole,
ma c’è una lunga storia di soppressioni ed una sintomatologia grave.
1ª
Prescrizione:
Gennaio
98 PHOSPHORUS 30 CH
Controllo
dopo i mese: «il cane è più
tranquillo e “coccolone”. In casa segue continuamente la proprietaria
e pretende le attenzioni. Vuole stare sempre in nostra compagnia. E’
sempre cattivo con gli estranei e con gli altri cani. Non c’è stata
nessuna crisi epilettica, almeno nei momenti in cui siamo stati in casa.»
Prescrivo
PHOSPHORUS 30 CH diluito e dinamizzato i volta al giorno per 3 giorni.
Controllo
dopo i mese: «Il cane non ha
avuto nessuna crisi. Non notiamo grossi cambiamenti. »
Prescrizione:
PHOSPHORUS 200 CH: seguono immediatamente 2 crisi epilettiche non gravi a
distanza di qualche ora (non vengono usati i farmaci d’urgenza). Poi più
nulla. Controllo Aprile 98: «lI cane è decisamente più tranquillo. Ci
sembra meno pauroso e più indipendente, a volte si gratta e sulla pelle
ha molta forfora. Non ha più avuto crisi epilettiche. »
Prescrivo:
PHOSPHORUS 35 K e riduco di 1/3 la
posologia dei farmaci allopatici. Controllo Maggio 98: «Negli ultimi
giorni ci sono state 4/5 crisi leggere. Il cane in generale è più
coccolone ma ci sembra più pauroso per ogni minima vibrazione o rumore e
più aggressivo con gli estranei.»
Prescrivo:
PHOSPHORUS 35 K
Controllo
Agosto 98: «Piccole e rare crisi non gravi. Dermatite con forfora
guarita. Ha sempre un brutto carattere.»
Prescrizione:
PHOSPHORUS 200 CH diluito e dinamizzato.
Controllo
Ottobre 98: «Non notiamo cambiamenti. Ci sono state piccole crisi non
gravi. E’ sempre tanto aggressivo con le persone estranee e con gli
altri cani.»

S.M.V.M
1.
IPERSENSIBILITÀ A TUTTE LE IMPRESSIONI ESTERNE
2.
PAURA DEL TEMPORALE - PRIMA DEL TEMPORALE - (quattro rimedi)
3.
AVVERSIONE A CERTE PERSONE (tredici rimedi, non c’è Phosphorus ma
Natrum Carbonicum in terzo grado)
NOTA:
Natrum Carbonicum non è presente alla voce “convulsioni epilettiche”
Prescrizione: NATRUM CARBONICUM 15 CH
Controllo
Novembre 98: «E’ subito seguita una crisi leggera, poi più niente.
E’ molto più tranquillo, calmo, dorme tanto. E’ affettuoso con tutti,
vuole le coccole da tutti, anche dagli estranei. »
Prescrizione:
NATRUM CARBONICUM 15 CH diluito e dinamizzato per 3 giorni
contemporaneamente riduco la posologia dei farmaci allopatici.
Controllo
Gennaio 99: «Sono seguite 2 leggere crisi, poi ha avuto una tracheite che
ha avuto spesso nei primi anni di vita e che non presentava più da anni
per 2/3 giorni; si gratta spesso ed è ricomparsa molta forfora. Il
carattere è decisamente migliorato». Finalmente riusciamo a fare un
prelievo di sangue.
Prescrizione:
NATRUM CARBONICUM 30 CH, elimino totalmente i farmaci allopatici. Seguono
due piccole crisi a distanza di poche ore.
Controllo
Aprile 99: Da Gennaio 99 il cane assume tutti i giorni esclusivamente
NATRUM CARBONICUM 35 K e non ha più presentato nessuna crisi.

NELLY
Segnalamento:
Barboncino nano, femmina, 6 mesi.
Anamnesi
remota: sconosciuta fino alla data
dell’acquisto che corrisponde ai tre mesi di vita dell’animale.
Anamnesi
recente: circa un mese fa il cane
ha iniziato ad avere attacchi epilettici molto frequenti: in due giorni ha
avuto 11 crisi sia di giorno
che di notte.
Sintomatologia
clinica: convulsioni motorie generalizzate, improvvise e frequenti, a
volte raggruppate che coinvolgono l’intero corpo di durata ed intensità
variabile con perdita della conoscenza, opistotono, sciarorrea intensa.
Terminata la crisi l’animale sembra non vedere e di conseguenza per
qualche minuto urta contro ogni ostacolo.
Diagnosi
clinica: epilessia
idiopatica.
Sintomatologia
omeopatica:
«E’ un’agitata, è un’ ansiosa, è molto legata a
me e non sì allontana mai.
E’
molto gelosa di me. Se presto attenzione ad animali o persone mugola o si
mette in meno. Vuole stare al centro dell’attenzione, vuole essere
coccolata, giocherebbe con tutti, persone ed animali. Si stanca presto però
del gioco, allora si ritira nel suo posto e non vuole essere disturbata.
E’ una “chiacchierona" mugola in continuazione e sembra chiedere
quello che vuole. Si è sempre nascosta nei posti più strani, spesso
senza motivi apparenti. Quando litighiamo o alzo la voce la cagna non lo
sopporta, inizia a tremare, mugola poi corre a nascondersi.
A volte ha comportamenti strani: se per esempio entra qualcuno in casa la
cagnetta si nasconde sotto il letto come se avesse paura di qualcosa, se
la chiamo non obbedisce mentre di solito è molto obbediente. Non si
comporta così costantemente nè questo avviene sempre con le stesse
persone. E’ una reazione imprevedibile. Odia le porte chiuse: inizia a
lamentarsi e a gemere. Ipersensibile a tutti i rumori ma è letteralmente
terrorizzata dallo squillo del telefono mentre è indifferente a quello
del campanello che stranamente è anche più rumoroso. Ha sempre mangiato
poco, ci sono dei giorni nei quali non mangia affatto. Preferisce il
pollo.
Molto freddolosa, quando ha freddo inizia a tremare. La prima volta che si
è presentata una crisi, sembrava fosse un attacco di panico, è arrivata
correndo, con gli occhi sbarrati e si sollevava sulle zampe toccandoci
come per chiedere aiuto. Poi ha cominciato a correre all’impazzata,
annusando in continuazione il pavimento. Questo avviene regolarmente ogni
volta che si presenta una crisi. Molta bava alla bocca, diventa rigida,
tesa. Dopo le convulsioni riprende a correre e sbatte ovunque, poi mangia
delle quantità di cibo inimmaginabili per la sua mole».

S.M.V.M
1.
GELOSIA
2.
IPERSENSIBILE AL RUMORE
3.
IPERSENSIBILE Al LITIGI (quattro rimedi)
4.
ANSIA
5.
AGITAZIONE (irrequietezza)
6.
CONVULSIONI EPILETTIFORMI: che
corre come un topo (dieci rimedi)
- schiuma alla bocca
7.
GEMITI E LAMENTI
Diagnosi
omeopatica:
Quadro
analogico di IGNATIA
Prognosi
omeopatica: favorevole
per la quantità e la qualità dei sintomi ma bisogna tenere presente la
gravità della sintomatologia.
1.ª
Prescrizione:
IGNATIA
O,6/LM
Dopo
una settimana mi telefona il proprietario dicendo: «Non ho mai visto la
mia cagnetta giocare felice come in questi giorni, è veramente cambiata».
Dopo
circa 15 giorni dall’inizio della terapia il cane inizia a vomitare
succhi gastrici più volte nell’arco della giornata. Prescrivo IGNATIA
35 K, riduco di 1/3 la posologia dei farmaci allopatici.
Dopo
circa venti giorni le condizioni del cane sono stazionarie e ripeto IGNATIA O,6/LM: la cagna fin dai primi giorni dimostra un netto
miglioramento mentale e nell’ultima settimana di assunzione torna in
ambulatorio con una vistosa congiuntivite (vedi
diapositive), iperlacrimazione e fotofobia. Sospendo il rimedio,
riduco di 1/3 le terapie
allopatiche. Dopo circa 50 giorni la congiuntivite è stazionaria, come il
mentale del cane. Prescrivo IGNATIA 0,1 2ILM
ed elimino totalmente i farmaci allopatici.
E’
trascorso un anno ed il cane non ha più avuto nessun tipo di problema.
NOTE:
1)
Alla voce “sintomatologia omeopatica» e ogni volta che riporto il
simbolo "« »", mi riferisco alle espressioni spontanee dei
proprietari.
2)
Ho omesso la prognosi clinica in entrambi i casi di epilessia in quanto
non è possibile emetterla.
Ogni
forma epilettica è considerata un caso a se, la prognosi è sempre
infausta per quanto riguarda la guarigione, si aspira con la terapia a
tenere sotto controllo le crisi convulsive che sono imprevedibili.
ITER
DIAGNOSTICO DI EPILESSIA
1.
Check-up completo su sangue particolare a:
con riferimento
- funzionalità epato-renale
-
calcemia -
glicemia
2.
Livelli sierici degli acidi biliari pre e post prandiali
=
FORMA EPILETTICA
3.
Prelievo del liquido cefalo-rachidiano:
se le crisi sono più di una al
mese oppure si presentano
raggruppate
(nonostante la terapia)
se l’animale presenta deficit
neurologici
4.
Tac, risonanza magnetica, etc..